Coronare una lunga vita di lavoro, pur piena di soddisfazioni e riconoscimenti, con la nomina a cavaliere della Repubblica non è cosa da tutti ma di pochi. Tra questi pochi oggi possiamo annoverare il maestro pasticciere Carmine Marzuillo, nominato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere della Repubblica Italiana. Certamente un attestato di prestigio che premia anni di lavoro di Carmine, un uomo semplice e schivo che avrebbe preferito tenere tutta per sè questa nomina che vuol essere una ulteriore gratificazione alle sue grandi capacità professionali.
Dai 14 ai 19 anni ha fatto il suo apprendistato al mitico Bar Maresca al Corso Italia, bar ora scomparso, poi spicca il volo verso prestigiosi alberghi: Excelsior Vittoria, Grand Hotel di Roma, dove incontra un altro maestro sorrentino: Riccardo Cimmino, a cui deve molto in fatto di professionalità.
Da Roma all’Excelsior di Napoli e poi al Parco dei Principi di S. Agnello. Nel 1972 apre il laboratorio di Viale Nizza, dove ancora oggi opera. Ma l’anno d’oro è il 1978, quando a Formia, durante un meeting di alta cucina presieduto dal famoso gastronomo Luigi Carnacina, presenta la sua nuova creatura: la delizia al limone, con cui ottiene la medaglia d’oro. Questo dolce ebbe subito un vasto successo, tanto che tutti lo copiarono ma mai eguagliarono. La delizia, indubbiamente sorrentino, ha fatto, si può dire da volano ad un altro prodotto significativo della nostra agrumicoltura: il limoncello che dalla fine degli anni 70 è diventato il prodotto sorrentino più esportato, passando dalle ricette delle nostre nonne che lo realizzavano per il consumo in famiglia, ad una produzione industriale esportata in tutto il mondo.
Come pure la delizia al limone di Carmine ha superato gli stretti ambiti locali ed è giunta fino al Giappone, dove una rivista ha pubblicato la creazione di Carmine presso il quale un’industria dolciaria giapponese ha inviato 20 giovani pasticcieri per uno stage. Si deve aggiungere che Carmine ha fatto parte dell’Associazione Nastro Verde che ha presentato in Italia e all’estero la cucina italiana con un equipe dei più prestigiosi nomi della ristorazione italiana. Carmine ha partecipato ad incontri non solo in Italia, ma anche in Brasile e a Londra, al famoso Cafè Royal. Per molti anni è stato anche presidente dell’Associazione Cuochi della Penisola Sorrentina.
Ancora in attività, come si è detto, nel suo laboratorio di Viale Nizza: dalle sue mani escono torte merlettate e floreali, costruzioni di zucchero e torte personalizzate con una vasta gamma di figure colorate che fanno la gioia di grandi e piccini. I suoi dolci infatti, non sono solo buoni ma anche belli, soddisfano il palato ed anche la vista.
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